INTERVISTE ONLINE

Volete leggere e sentirmi? Saprete qualcosa di più su di me...


Da  NOCTURNIA
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Nick:  Ciao Laura benvenuta su Nocturnia. E' un piacere averti ospite. Come prima domanda ti chiedo di raccontarci i tuoi inizi. In particolare cosa ti ha avvicinato al mondo del fumetto e quali sono stati gli autori e le opere che ti hanno maggiormente influenzato come lettrice prima e come artista poi?

Laura Scarpa:  Sono cose che risalgono a tantissimi anni fa ;)
A formarmi è stato «il Corriere dei Piccoli», leggevo anche Topolino e Geppo e Soldino e di Topolino ricordo bene le storie di Carl Barks e anche di Scarpa, ma il Corrierino è stato maestro perché, e lo si dice sempre troppo poco, faceva leggere cose per diverse età e ti portava avanti. Ma soprattutto perché vi pubblicavano i grandissimi (poi usciti su «Linus», in gran parte) del fumetto italiano: Pratt, Battaglia, Toppi e Nidasio! Illustratori immensi come Di Gennaro e Iris De Paoli, sceneggiatori e scrittori quali Milano, Ongaro... Rodari! E grandi serie e firme straniere, Mignolino e Clorofilla, i Puffi, Gaston La Gaffe di Franquin, Comanche di Hermann, Alberto Breccia persino... una lezione culturale e di lettura grafica incredibile. È stato il culo di nascere nel '57, perciò beccarmi gli anni più intriganti all'età giusta. Valentina Mela Verde a 12 anni, La Ballata del Mare Salato a 14. Loro sono i miei due maestri. Con il fumetto di Pratt capii che si poteva fare del fumetto moderno e adulto, Valentina lavorò più inconsciamente, in profondità e riemerse col tempo.
Negli anni guardai molto quello che succedeva, e la mia originalità maggiore la trovai, proprio quando si creò un vuoto editoriale, alla fine anni 80, e nei 90. L'ho capito ora, cercando i materiali per la mostra dei miei 40 anni al Comicon. ... (continua)


Da Lo Spazio Bianco
Con Marco Pacella


Un viaggio nel fumetto. Intervista a Laura Scarpa

https://youtu.be/XjuH9b38N6g

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